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Bovini da carne

Sistemi d'illuminazione FARM-LED

illuminazione bovini da ingrasso

“Gli animali custoditi nei fabbricati non devono essere tenuti costantemente al buio o esposti ad illuminazione artificiale senza un adeguato periodo di riposo. Se la luce naturale disponibile è insufficiente a soddisfare esigenze comportamentali e fisiologiche degli animali, occorre prevedere un’adeguata illuminazione artificiale” (D. L. vo 146/2001, allegato, punto 11).

Tutte le strutture devono disporre di illuminazione sufficiente per permettere ai bovini di vedersi l’un l’altro e di essere visti chiaramente, per esaminare ciò che li circonda e mostrare un livello normale di attività. Durante la fase di illuminazione in un ciclo di 24 ore, i bovini non devono essere tenuti permanentemente ad una intensità di luce, misurata a livello dell’occhio, inferiore a 40 lux.

SUDDIVISONE AREE

Per quanto riguarda il Bovino da Carne, ove possibile, è ideale differenziare le aree del ricovero zootecnico: illuminazione corsia di alimentazione, illuminazione corsia di riposo

I valori ideali di intensità luminosa si attestano sui 80-100 lux nelle aree di riposo, mentre devono avere valori fino a 140-180 lux nelle aree di alimentazione.

I valori di intensità luminosa devono essere rilevati a 1,50 mt di altezza, cioè in corrispondenza dei fotorecettori delle retine, che tramite il tratto nervoso retino ipotalamico stimolano la ghiandola pineale.

Per effetto dei livelli di intensità luminosa richiesti, si va ad inibire la formazione di melatonina, condizionando la biologia evolutiva dell’animale che risulta «più sveglio».

Con la maggiore attività delle proprie funzioni biologiche, l’animale si nutre di più e risulta più attivo con incrementi produttivi individuali testati.

In corsia di alimentazione la luce viene sempre mantenuta accesa nell’arco delle 24h, al contrario sulla corsia di riposo (cuccette o lettiera permanente) viene applicato il fotoperiodo.

La luce in corsia di alimentazione, grazie ai dispositivi FARM-LED appositamente studianti, non va ad impattare la zona di riposo, che nelle ore di buio, rimane perfettamente oscurata.

FOTOPERIODO

Sulla zona di riposo viene adottato un fotoperiodo costituito da 16h di luce e 8h di buio.

Mentre sulla corsia di alimentazione le luci vengono sempre mantenute accese.

 

Al pascolo i bovini passano circa 8 ore a mangiare; i tempi sono regolati dai ritmi ciradiani e dal sistema neuro ormonale, nonché dal fotoperiodo (mangiano soprattutto all’alba e nel tardo pomeriggio).

I bovini stabulati dedicano circa 4,5 ore ad alimentarsi. I momenti di alimentazione sono regolati dall’uomo, ossia quando viene scaricato l'unifeed.

 

I fattori gerarchici tra gli animali influenzano anche l’accesso alla mangiatoia e l’abbeverata. Scontri e rituali tra dominanti e sottomessi creano situazioni altamente stressanti che riducono quindi il benessere. I bovini di rango basso, se scarsamente separati dai dominanti, passano un tempo ridotto rispetto a questi in mangiatoia.

La competizione per il cibo avviene soprattutto con l’introduzione nel gruppo di soggetti nuovi con conseguente riduzione del consumo di cibo e cali produttivi.

Per queste ragioni e per dare a tutti gli animali la massima possibilità di accesso, è importante assicurare in mangiatoia il maggior numero di ore di luce possibile, in questo modo anche gli animali sottomessi potranno alimentarsi a tutte le ore della giornata.

È importante che i bovini abbiano sempre la miscelata a disposizione in modo che non debbano aspettare inutilmente in piedi e che non vengano sottoalimentate (rischio acidosi sub clinica, patologie podali).